637. Polvere (Pulvis Es)

scritto da Dantaligo
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"Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris."
- Nota dell'autore Dantaligo

Testo: 637. Polvere (Pulvis Es)
di Dantaligo

637. Polvere (Pulvis Es) [11 settembre 2026]
[Quartine in coppia a rime alternate. Endecasillabi accentati "a maiore"]

[1a]
La Fantasia (di cui noi siam dotati)
riceve certo impulso seducente
analizzando Fatti trapassati,
usandoli a Memento del Presente

[1b]
del qual veloci ormai siamo aggiornati
da quell'Informazione indisponente
che penetrante infin ci fa allarmati,
scrollante all'infinito prepotente.

[2a]
In vita nostra solo poche volte
abbiamo fatto i conti con eguale
stupore riguardante foto accolte
con sì_'ntenso Terrore Artificiale,

[2b]
ataviche paure dissepolte
da Avvenimento astruso ed epocale
col qual le Sicurezze son dissolte
da fittizio Giudizio Universale.

[3a]
Nel Primo Anno del Millennio Nuovo
fu l'11 settembre a tener banco
quando sgorgato da latente covo
aereo si fiondò duplice branco,

[3b]
senza poter sperare in un rinnovo
ma con abilità da saltimbanco,
dandosi appuntamento a quel Ritrovo
dove colpir Due Torri nel lor Fianco.

[4a]
La POLVERE la fece da Padrona.
Polverizzate Torri fino al suolo,
di Grande Mela annichilata Icona
di Razze e Lingue l'esemplar Crogiolo.

[4b]
La POLVERE che Tutto ormai incorona
ricorda all'Uomo il suo Finale Ruolo,
Memento che per sempre Lo imprigiona,
Prezioso solo per...il Tombarolo...


Nota sulla Foto di copertina.
"New York, 11 settembre 2001. L’immagine di Marcy Borders, avvolta dalla polvere dopo il crollo di una delle Torri Gemelle, è rimasta uno dei simboli più potenti della fragilità umana. Foto di Stan Honda - Afp / Getty Images"

[Dantaligo]

637. Polvere (Pulvis Es) testo di Dantaligo
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